CIAO PROF….!

Orazione funebre a cura di Giovanni Spinelli in occasione delle esequie dell’Amico Prof. Roberto BISACCI.

Roberto Bisacci

Innanzitutto, permettetemi di porgere alla famiglia del Professore le più sentite e sincere condoglianze da parte della Società Italiana di Flebologia nelle figure del Presidente Fondatore e fraterno amico Giuseppe Genovese, del Presidente Gennaro Quarto, del Past President Heinrich Ebner, del Direttivo, dei Soci tutti, del sottoscritto  e di tutti coloro che hanno inviato messaggi di stima, affetto e cordoglio attraverso il telefonino e sul web.

Fra tutte le manifestazioni si stima ed affetto, una per tutte: “Roberto BISACCI era la bellezza con le ali; un uomo dalla smisurata generosità, una cornucopia di dolcezza, un Maestro di scienza e di amicizia … ( Vincenzo Varlaro ).

Un Signore, aggiungo.

Ma anche condoglianze sentite alla SIF, la sua seconda famiglia che perde, così, non solo il suo Presidente Onorario, ma anche uno dei Padri della Società che, attraverso il suo costante operato e soprattutto le sue idee, ha contribuito in maniera fondamentale allo sviluppo della SIF.

Oggi, però, in lutto anch’io, non mi soffermerò sul brillante Prof. Universitario, sull’ottimo chirurgo o sul Presidente SIF, ma sull’amico Bisacci.

Soprattutto negli ultimi anni, credo di essere stato il suo più stretto collaboratore e quello che lo ha frequentato di più e condiviso quasi giornalmente la sua vita.

Per questo, ho scritto una breve lettera per dirgli …

 

Carissimo Prof.,

in questo momento tristissimo, sento il bisogno di aprirmi, di condividere le parole che mi vengono dal cuore.

E perdonami se questa volta passo dal solito lei al più confidenziale “tu”.

Quando ho avuto l’occasione di conoscerti, circa 30 anni fa in occasione del Congresso SIF a Roma, mi hai impressionato per l’imponenza fisica e soprattutto per il tuo sguardo quasi magnetico ed il modo di fare apparentemente un po’ … burbero …. Devo confessare che l’impressione non fu proprio, diciamo, idilliaca ….

Ma nel corso degli anni, soprattutto grazie alla collaborazione continua che tra di noi si venne ad instaurare in nome della passione comune per la flebologia e per la SIF, ho avuto modo di conoscerti da vicino e di apprezzarne le qualità umane, la bonomia, le capacità, la rettitudine e soprattutto l’intelligenza, la schiettezza, la tua “marchigianità”

Ho fin dall’inizio avuto modo di apprezzare la vulcanicità della tua mente, la genialità:  Una, anzi, molto più di una ne facevi e cento ne pensavi!

Facendo mia una citazione di Giuseppe Genovese, “Roberto era un marchigiano intelligente, curioso, timido, discreto, umile e silenzioso, ma quando la passione lo accendeva, diventava logorroico perché “ideorroico”….

Caro Prof., per quanto mi riguarda sei stata la persona più intelligente che abbia mai conosciuto, senza togliere nulla a nessuno!

Non sei stato solo uno di noi innamorati della flebologia, ma per tutti noi sei sempre stato sia Professore che Amico fraterno e sincero, un compagnone con cui, come hai sempre detto in tante occasioni, “ spezzare il pane “. Ed insieme abbiamo spezzato innumerevoli volte il pane del lavoro scientifico e quello delle attività informali.

La tua figura, la tua personalità, la tua simpatia e disponibilità avevano fatto di te una istituzione ed un punto di riferimento non solo per la nostra Associazione, ma soprattutto per me ….

Soprattutto per noi più giovani, ma anche per i meno giovani, hai sempre rappresentato un punto di riferimento nella crescita professionale, sempre pronto ad aiutare ed a consigliarci con la tua disponibilità, pazienza e, soprattutto, competenza.

Il pensare che non ci sentiremo né ci vedremo più in questo mondo mi fa star male, mi colpisce nella parte più cara dei miei ricordi.

Caro Maestro, la tua scomparsa ci e mi lascia un vuoto incolmabile perché con te ho ed abbiamo perso qualcosa di noi …

Ed è proprio questa la realtà della vera amicizia: quando la figura dell’amico finisce per diventare una parte inscindibile di noi stessi.

Con la tua scomparsa, finisce un’epoca non solo per la SIF, ma anche e soprattutto per la tua famiglia e per la mia vita, e nulla sarà più come prima ….!

Presidente, grazie a nome di tutta la “famiglia” della Società Italiana di Flebologia, per tutto quello che hai insegnato e realizzato.

Riposa in Pace, Amico mio, e che la terra ti sia lieve …..

Giovanni

 

Perugia, 23 Novembre 2019

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